I De Rapage vengono assemblati in diversi momenti degli anni ‘70 da carrozzieri psicopatici e muratori stupidi.
Già negli anni ‘80 si fanno notare con il loro primo lavoro, quello del barbiere, ma siccome con le forbici proprio non ci sanno fare vengono espulsi con disonore dall’ordine mondiale degli acconciatori ed usati per alimentare autobus elettrici grazie ad una serie elettrodi agganciati alle palle.
Licenziati in tronco per insufficienza celebrale, si ricoverano in massa in un centro di riparazione caldaie e ne riescono solo due anni dopo, completamente strafatti di metano.
È proprio in quel periodo che i De Rapage compongono quello che diverrà solo dopo qualche mese il loro primo capolavoro, quel Mannaggia al Pudore che diventa campione d’incassi in Giappone, India e Mongolia.
Rivalutati all’uscita dell’euro ai quattro viene chiesto di rappresentare l’Italia al G8 di Genova ma rimangono senza benzina all’altezza di Ancona perché se l’erano sniffata tutta.
Dopo una breve apparizione al Cantagiro dove tirano sacchi di merda sulle prime file di un atterrito Teatro Elettrolux, i quattro fuggono in Norvegia dove affinano le loro tecniche nelle arti marziali.
Tornati alla carica con “Uno Qualunque”, viaggio psichedelico nella tundra dei loro cervelli, i quattro inaugurano una serie di concerti che culminano con il famigerato Live @ Macellaio di Filippone, quartiere rock di Chieti, dove ottengono la consacrazione per mano di un drogatissimo Iggy Pop che li definisce “la feccia assoluta”.
Scomparsi per anni dalle scene in seguito ad una forte diarrea, i De Rapage si dichiarano vinti e si ritirano in Grecia dove perfezionano il loro francese fino al 2009, anno in cui incontrano il ramingo Malou Reexio Squincaci, un fachiro girovago che aveva appena perduto la sua dolce scimmietta e che viene accolto dal gruppo a braccia aperte.
Assieme a Squincaci i De Rapage tornano sulla scena ed incidono Vergine Da poco, loro terzo Lp, sacrificando il loro testosterone e inventando quella che gli appassionati di tutto il mondo ricorderanno come “musica emozionante suonata male”.
Biography